martedì 27 gennaio 2026

Se non s'aveva voglia si poteva dire...

I #KappaDeca di stagione

La mia Viola
Provando a vedere se "CERTE VOLTE GLI OCCHI STANCHI" cambiando competizione si possono riaccendere, #KappaDeca per gli ottavi di finale.
  1. Partita. Coppa Italia - Ottavi : FIORENTINA - COMO = 1 - 3 GOAL: PICCOLI, Sergi Roberto, Nico Paz, Morata
  2. Formazioni. Il Mister fa vedere quanto tiene alla Coppa Italia rispolverando anche Fazzini che dagli studi di "chi l'ha visto?" arriva direttamente in campo vicino a Piccoli titolare. Fabbian, Brescianini ed Harrison si mettono attorno al nostro faro (!) di centrocampo Ndour. In porta ritorna il mentalista Christensen mentre in difesa c'è l'esordio di Balbo ed ancora la fascia su braccio di Ranieri.
  3. Primo tempo.  Parte la gara e l'esordiente Balbo si trova solo davanti a Butez ma non sfrutta l'attimo e l'occasione. Pochi minuti e Fabbian centra un bel cross per Piccoli che anticipa tutti e trova un gol da centravanti vero. Fazzini dopo poco si accentra bene ma tira lentamente non creando grandi problemi al portiere comasco. Sembriamo in controllo ed ovviamente al primo calcio d'angolo subiamo: colpo di testa sul palo di Douvikas e sulla carambola assist di schiena di un difensore comasco marcato benissimo da Ranieri e gol di Sergi Roberto. Il resto del primo tempo si alterna tra una serie infinita di controlli sbagliati da una parte e dall'altra ed una tendenza sempre più spiccata allo sbadiglio.
  4. Intervallo. "...Sergi Roberto non poteva fare il primo gol della carriera da noi, per questo da due anni a questa parte aveva smesso di segnare per ritrovare la giusta "verginità"..."
  5. Secondo tempo. Cinque minuti e Balbo perde la marcatura liberando l'assist per Caqueret che tira in modo insidioso, risponde bene ChristensenAl sessantesimo dopo un quarto d'ora di possesso palla il Como decide di far sul serio, un paio di pressioni più intense dove balliamo senza neanche subire un vero e proprio tiro. Poi su un cross respinto male da Fortini, Nico Paz trova un tiro dal limite su cui Cristensen non fa una gran figura. Nei dieci minuti successivi Jesus Rodriguez fa venire il mal di testa a Fortini e mette due importanti cross sui quali prima arriva un tiro pericoloso poi una respinta difficoltosa del nostro mentalista. Un paio di tiri non precisi del Como poi al novantesimo dopo otto mesi riusciamo anche a far segnare Morata in contropiede, degno finale di una partita indegna.
  6. Pagelle. Christensen 5; Fortini 4,5 , Comuzzo 5 , Ranieri 5 , Balbo 6 - - ; Fabbian 6 , Brescianini 4,5 ,  Ndour 5 ; Harrison 5 , Piccoli 6 +  , Fazzini 6 - - ; Fagioli 5,5 , Gosens 5,5 , Gudmundsson 5,5 , Solomon 5,5 , Pongracic SV All. Vanoli 4,5     
  7. Prestazioni. Fazzini torna dopo mesi di infermeria e purgatorio e pur non facendo nulla di che conferma che resta un gran mistero il fatto che non possa fare almeno un tempo in una squadra del genere. Fortini nel secondo tempo oltre all'assist per Nico Paz prende sverniciate da tutti anche da Harrison che per il resto della gara è spettatore non pagante. Bello il gol di Piccoli in apertura che poi sparisce facendosi anche male. Bella l'idea di dare in mano a Ndour il pallino del gioco, oddio magari bellabella no però curiosa ecco. Promettente la gara di Brescianini, per le chance di MandragoraTutti i cambi entrati in campo sono di un trasparente imbarazzante.
  8. Kommento. Due immagini come fotografia di questa partita: zero tiri in porta in tutto il secondo tempo (facciamo anche un'ora) ed a dieci minuti dalla fine sotto di un gol come ultimo cambio entra Pongracic. Un quarto d'ora iniziale quasi vagamente promettente poi il nulla più assoluto. Presi a pallate non come azioni o pericoli ma come sensazione di squadra. La sensazione è stata proprio quella che questa partita fosse solo un intralcio fastidioso. Nel caso, si poteva anche dire e mandare un certificato, sarebbe stata una figura migliore.
  9. "TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito"...questo bello eh...finché non ci attaccano si va tranquilli....ecco appunto....ottimo, mi son già addormentato....son rimasto a Piccoli..."
  10. Il migliore ed il peggiore. Anche quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate nelle mie stories.

domenica 25 gennaio 2026

Altro che finito

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 678
Vi dicono che è tutto finito. Che la guerra è finita, andate in pace. Che la tregua ha finalmente messo a posto tutto.
Allora probabilmente sarà che "LA SFIGA HA DIECI DECIMI DA SEMPRE" perché la realtà ha altre parole a Gaza rispetto a quelle che si sentono dire.
Esplosioni, condizioni di vita precarie, sfollati al novanta per cento, tende come uniche forme abitative, morti per il freddo, impossibile accesso all'acqua, epidemie sempre più in arrivo, malati cronici senza i giusti farmaci, malattie sempre più impattanti, ordini di evacuazione, aggravamenti, vite sempre meno vite.
Quelli che sono sul campo ogni giorno, usano queste parole. Gli altri parlano di altro alla ricerca della guerra più di tendenza o degli scenari bellici ipotetici futuri. Intanto persone, vite, donne, bambini, uomini, famiglie sono in queste condizioni sotto gli occhi di tutti. 


Ed allora non è affatto finito niente. Anzi. L'unica cosa ad essere finita è l'attenzione che per qualche mese era diventata vagamente all'ordine del giorno, "di tendenza". Se è per farci sentire meno responsabili crediamolo pure, ma in realtà quello contro cui ci indignavamo pochi mesi fa non è per niente terminato. Le conseguenze sono in atto e sono tremende, come ipotizzabile e forse peggio. Perché servirebbero gli aiuti promessi e mai arrivati e perché si dovrebbero interrompere le azioni dichiarate terminate ma in realtà nei fatti continuate. Ma tutto ciò, nonostante non sia detto, non accade. 
Ed allora? Che vogliamo fare? Vogliamo continuare a chiudere gli occhi di fronte all'orrore ed all'evidenza? Vogliamo fingere ancora un po' che i "nobel per la pace" alternativi abbiano fatto il miracolo? 
O vogliamo cominciare a mantenere l'indignazione e l'azione per più di cinque post/reel/articoli/minuti?

sabato 24 gennaio 2026

Passi indietro

I #KappaDeca di stagione

La mia Viola

Per tentare di dare seguito ad un inizio anno confortante, #KappaDeca per la sfida al Cagliari

  1. Partita. Campionato - 22^ : FIORENTINA - CAGLIARI = 1- 2 GOAL: Kilicsoy, Palestra, BRESCIANINI
  2. Formazioni. Kean continua a non essere a posto e non va neanche in panchina e Parisi non ce la fa quindi sono necessari due cambi con Piccoli ancora titolare e Solomon alla prima dal primo minuto. Per il resto tutti confermatissimi. 
  3. Primo tempo.  Neanche un minuto e Gud salta il proprio uomo netto e prova il suo tiro a girare sul secondo palo, palla fuori di poco. Risponde il Cagliari con Esposito che lancia Palestra il cui tiro è respinto da Pongracic quando sembrava pericoloso. Qualche bello sprint ma impreciso di Dodò e pressione costante ma zero pericoli. Alla mezz'ora il Cagliari parte in contropiede con lancio importante di Ze Pedro che imbecca Palestra, importante affondo e cross che Kilicsoy trasforma nel vantaggio sardo con l'aiuto di una deviazione di Comuzzo. Risposta immediata con serpentina in area di Gud che trova un super Caprile in uscita bassa. Poco dopo Piccoli si girerebbe neanche male di prima su una palla vagante, ma tira largo.
  4. Intervallo. "...icchec'entra ora prendere gol al primo cross di Palestra e colpo di testa di un turco mixato ad un'autorete di Comuzzino?!?!? ..."
  5. Secondo tempo. Con pochi secondi siamo di nuovo a leccarci le ferite: contropiede perfetto del Cagliari che passa dalla sinistra a destra in scioltezza e Palestra con gran precisione regala lo 0 a 2 ai sardi. Ah, per Palestra primo gol della carriera, come da copione. Pochi minuti e di nuovo subiamo la stessa ripartenza ma per fortuna questa volta Kilicsoy spara su Ndour. Accusiamo il colpo e l'impatto dei nuovi acquisti messi in campo in massa non porta granchè. Al ventesimo Gud con un altro gran tiro dal limite bacia il palo purtroppo dalla parte sbagliata. Alla mezz'ora finalmente troviamo lo spazio in mezzo alla muraglia sarda con un cross finalmente teso di Dodò che taglia l'area e trova Brescianini al posto giusto. Cerchiamo il bis con lo stesso schema e troviamo il quasi raddoppio dello stesso Brescianini che questa volta non è preciso per un soffio, sulla continuazione dell'azione Fabbian dal limite impegna Caprile ad un bell'intervento. Nel finale non riusciamo ad essere pericolosi anzi rischiamo ancora in contropiede di prendere il gol del 1-3.
  6. Pagelle. De Gea 6 ; Dodò 6+ , Pongracic 4,5 , Comuzzo 4,5 , Gosens 4,5 ; Mandragora 5 , Fagioli 5,5 ,  Ndour 5 ; Solomon 5,5 , Piccoli 4,5 , Gudmundsson 7  Fabbian 5,5  , Brescianini 6,5 , Harrison 5,5 , Fortini SVAll. Vanoli 5    
  7. Prestazioni. Fagioli non ripete le partite brillanti dell'ultimo periodo e per noi è buio fitto. Solomon per circa un'ora è inesistente, quando poi comincia a capirci qualcosa Vanoli giustamente lo toglie. Dodò sbaglia tantissimo ma riesce anche a mettere un paio di cross importanti ed a fare l'assist per Brescianini. La coppia centrale difensiva ha una serata molto più che horror mentre Gud è davvero l'unico a giocare, crearsi occasioni e pericoli per gli avversari. Piccoli quasi da tenerezza nelle grinfie di Mina.
  8. Kommento. Un deciso passo indietro. Nessuno si era fatto delle illusioni sul fatto di essere fuori dalla crisi, ma questo tornare indietro dopo alcune partite importanti non fa per niente bene per la classifica ma soprattutto per il morale. Sono cambiate "INSIEME MUSICA E PAROLE" perché oltre la prima sconfitta del 2026 sono arrivati anche passi da gambero a livello di gioco. Non ai livelli dei periodi peggiori ma decisi rispetto alle ultime gare. Più o meno abbiamo avuto le stesse occasioni del Cagliari, forse un pari ci poteva anche stare, ma in casa contro un avversario del genere non ti puoi accontentare di giocare più o meno alla pari. Occasione persa per consolidare un po' la testa fuori dalle sabbie mobili, vediamo e speriamo sia l'ultima.
  9. "TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito"...oggi per far pari di tutti i gol degli ex subiti, Piccoli ne deve fare tre...ma tirare?!?! Direi ottimo, muah....bene benissimo...questa è davvero pesa...."
  10. Il migliore ed il peggiore. Anche quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate nelle mie stories.

domenica 18 gennaio 2026

Belli e vincenti

I #KappaDeca di stagione

La mia Viola
Con la fascia nera al braccio e con l'animo per niente "LEGGERO NEL VESTITO MIGLIORE" andiamo a giocarci un'importante partita a Bologna. #KappaDeca per la trasferta al Dall'Ara.
  1. Partita. Campionato - 21^ : BOLOGNA - FIORENTINA = 1 - 2 GOAL: MANDRAGORA - PICCOLI - Fabbian
  2. Formazioni. Visto il buon periodo delle ultime giornate, il Mister conferma la solita formazione con la sola novità (obbligata) di Piccoli al posto dell'acciaccato Kean
  3. Primo tempo.  Partiamo subito meglio del Bologna. Creiamo superiorità ogni volta che andiamo in verticale anche se nell'ultimo passaggio non siamo precisi e non creiamo reali occasioni da gol. Attorno al ventesimo la svolta. Prima in contropiede Dodò regalerebbe il primo gol in campionato a Ndour ma Parisi ad inizio azione era in fuorigioco. Subito dopo, più o meno la stessa azione la riproponiamo a sinistra con Gud che riceve da Fagioli e mette un cioccolatino che il nostro bomber, Mandragora, sfrutta a dovere: gol e dedica a Rocco. Dopo pochi minuti Parisi ci prova con un tiro di punta simil calcetto che va fuori di poco, ci prova ancora anche Rolly che allarga troppo il suo sinistro. Il Bologna non ci capisce praticamente nulla ed ad essere efficace è ancora il nostro contropiede. Dodò prende palla dalla nostra area e corre fino all'area bolognese dopo un triangolo con Fagioli, sbaglia il cross ma Freuler fa assist per Piccoli che non sbaglia e siamo 0-2 dopo verifica VAR. 
  4. Intervallo. "...unica squadra in campo, due gol, zero tiri subiti...ma davvero 'unc'è il tasto va bene così unn'esageriamo..."
  5. Secondo tempo. Si riparte con un Bologna completamente rivoluzionato dai quattro cambi nell'intervallo ma tranne un po' di pressione nei minuti iniziali non cambia granché. Abbiamo noi un'occasione d'oro con Pongracic che davanti a Ravaglia prova lo scavino ma il portiere non ci casca. Con i minuti che passano la pressione bolognese svanisce fino a due minuti dalla fine quando si accende Rowe. Prima con un bel tiro trova il palo poi andando a sradicare la palla a Fagioli e metterla in mezzo per Fabbian che di testa trova il gol che accende gli ultimi minuti della gara. Un paio di cross pericolosi nel recupero ci mettono solo un po' di ansia ma finisce come è giusto sia.
  6. Pagelle. De Gea 6 ; Dodò 7,5 , Pongracic 6,5  , Comuzzo 6,5 , Gosens 7 ; Parisi 6+ , Fagioli 7,5 , Mandragora 7,5  , Ndour 6+ Gudmundsson 6,5 , Piccoli 7  Brescianini 6+ , Sohm 6 , Salomon 6 , Fortini SV . Ranieri SV All. Vanoli 7    
  7. Prestazioni. Dodò finalmente con il giusto spazio davanti trova un match davvero di spessore, opposto alla sua stagione. Fagioli meriterebbe forse anche di più per importanza e centralità, qualcosina la perde solo per l'errore sul gol. Rolly oltre al gol mette il giusto passo ed un piglio smarrito recentemente. Tracce addirittura di Ndour e Pongracic, davvero giornata speciale. Importantissimo per la partita e per lui il gol di Piccoli, grazie mille Freuler. 
  8. Kommento. Domenica scorsa avevo detto che probabilmente era stata la partita più bella della stagione, credo di poter ripetere la frase. Vittoria ancora più netta del risultato, decisa da un primo tempo davvero di spessore dove ha giocato una sola squadra. Secondo tempo meno brillante ma dove sostanzialmente non abbiamo mai sofferto fino a dieci minuti dalla fine. Vittoria bella ed importante, dedicata a Rocco. Continuiamo così, giocando "a calcio" non è automatico ottenere risultati ma c'è decisamente più possibilità. 
  9. "TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito"...che ci si farà? Ascolto Amoruso, simpatico come l'espulsione di Faccenda a Sochaux ma avercelo avuto negli spogliatoi in questi mesi ne attaccava 6/7 al muro...andiamo iolaeeeee...te tu ce l'hai col var...invece...ma Fagiolo? A novembre lo volevano ammazzare....quanto manca?!!?...."
  10. Il migliore ed il peggiore. Anche quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate nelle mie stories.

sabato 17 gennaio 2026

Ciao Presidente

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 677
In questa stagione viola dove tutti quelli che parlano "SANNO LA LORO VERSIONE" su cause ed effetti di questa infinita sofferenza calcistica, è mancato quasi sempre all'appello il parere del più alto in grado. Comunicati stringati, apparizioni prima diradate poi del tutto evitate, piglio e grinta da sempre marchio di fabbrica presidenziale spariti. A Firenze (e non solo) circolava da tempo la notizia che le condizioni di Rocco Commisso non fossero affatto brillanti anche se non specificate mai nel dettaglio. La stagione (e non solo) è quella che è ed i motivi di recriminazioni e polemiche erano e sono sulla bocca di tutti i tifosi viola ma oggi devono essere messi da parte perché deve prevalere altro.
Non sono mai stato di quelli che cambia la propria opinione su una persona in base ad un evento luttuoso. Ma credo che ci siano dei momenti in cui deve prevalere il rispetto. Specie per una persona che comunque per la Fiorentina si è speso. Ognuno ha il proprio giudizio, io non cambio di una virgola il mio, ma è innegabile che Rocco per la società viola abbia oggettivamente fatto. Lascio agli altri i coccodrilli di facciata che sconfessano quanto affermato fino alla tarda serata di ieri e/o la mancanza di buon gusto anche in un momento del genere. Credo che in certi momenti, debba prevalere silenzio ed appunto rispetto.
Le critiche e/o le analisi fatte alla gestione dirigenziale/calcistica/imprenditoriale oggi non hanno proprio ragione di essere: né per ribadirle ed accentuarle né per ipocritamente cancellarle e trasformarle in esaltanti peana. Se ne va un uomo non ancora ottantenne che aveva riacceso i cuori di Firenze in quell'estate di sette anni fa. In che modo e con che risultati è trascorso questo settennato in questo momento non credo debba essere all'ordine del giorno. Sul suo "mandato" se n'è parlato fino ad ieri e probabilmente se ne parlerà domani. Adesso è giusto SOLTANTO salutarlo con rispetto e cordoglio e dargli l'oggettivo merito di averci provato.
CIAO PRESIDENTE

domenica 11 gennaio 2026

Finalmente

I #KappaDeca di stagione

La mia Viola
Seconda domenica consecutiva al Franchi (qui domenica scorsa) con la sfida al Milan dopo l'infrasettimanale all'Olimpico (qui). #KappaDeca Viola per il match contro i rossoneri.
  1. Partita. Campionato - 20^ : FIORENTINA - MILAN = 1 - 1GOAL: COMUZZO, Nkunku
  2. Formazioni. Per la sfida ad una delle big Mister Vanoli conferma l'ossatura della formazione ma con una novità di sostanza: Kean torna titolare accanto a Gud e con Parisi sempre esterno tra centrocampo ed attacco. C'è la panchina per il neo arrivato Brescianini , a centrocampo quindi sono confermati Ndour Fagioli e Mandragora. In difesa Gosens e Dodò sugli esterni con Pongracic e Comuzzo centrali. 
  3. Primo tempo.  Inizio "VIVO ABBASTANZA PER" provare a regalare subito una gioia dopo pochi minuti con Gosens che però spara alto un tiro da fuori. Poi inizia il Pulisic show: prima in contropiede serve un'uscita di De Gea a sbarrargli la strada, poi dribbla tutti anche il portierone ma defilato tira sull'esterno della rete, dopo l'ennesimo triangolo con Fulkrug solo davanti al nostro David si fa ipnotizzare ed infine con un diagonale non va lontano dal palo. Noi però ci siamo e con qualche filtrante e giocata di Gud teniamo viva l'attenzione del Milan specie su un cross che Ndour di testa schiaccia male da buonissima posizione.
  4. Intervallo. "...se si capisce il giochino del triangolo Pulisic-Fulkrug-Pulisic siamo a cavallo, servirebbe un geometra..."
  5. Secondo tempo. Pochi minuti e sembra già di vedere un'altra gara: padroni del campo e pericolosi in avanti, prima con un cross di Mandragora appena sfiorato da Gosens e respinto coi piedi da Maignan poi ancora Gosens su cross di Dodò ma sempre centrale. Al ventesimo da angolo la palla è bella alta ma Comuzzo ci arriva molto bene e la gira ancora meglio sull'altro palo: siamo in vantaggio. Non creiamo tantissimo ma il Milan sembra praticamente fuori dai giochi anche se ha il possesso palla, solo un tiro di Ricci da fuori, fuori, ci impensierisce un po'. Al primo minuto di recupero perdiamo una palla sciocca a centrocampo e loro ci infilano: Fofana in profondità per Nkunku che si libera e tira forte dove De Gea non può arrivare. I sette di recupero pensiamo possano essere quelli del rischio beffa ed invece abbiamo voglia e fame: Brescianini entrato da poco da sottoporta centra la traversa e Kean si libera bene ma Maignan gli chiude lo spazio. Finisce 1-1.
  6. Pagelle. De Gea 6,5  ; Dodò 6+ , Pongracic 5,5 , Comuzzo 7  , Gosens 7  ; Parisi 6 , Fagioli 6,5 , Mandragora 5,5 , Ndour 6- Gudmundsson 6,5 , Kean 6  Brescianini 6, Salomon 6+, Ranieri SV , Fortini SV All. Vanoli 6,5   
  7. Prestazioni. Prestazione di sostanza e pericolosità di Gosens che ogni volta che gioca ci conferma di più quanto ci è mancato. Dodò meno sce....vro di orpelli e scelte incomprensibili anche se con molti errori e Parisi che "fa tutto bene finchè 'undeve toccare il pallone" (cit Rone). Fagioli sarebbe da sette senza la palla persa del gol subito e Comuzzo sarrebbe da 7,5 se non avesse perso Nkunku sempre sul gol. Gud ci mette tutto quello che ha, purtroppo spesso proprio nel tiro finale fa la scelta non migliore. Mandragora riesce a far peggio di Ndour.
  8. Kommento. Mi sbilancio: la più bella partita della stagione. Ho visto tracce di gioco e soprattutto di squadra. La grinta ci ha permesso di andare ancora a sfiorare la vittoria anche dopo aver preso gol al novantesimo. Ho visto convinzione e compattezza e sicuramente (oggi si può dire) non c'è andata per niente bene. Abbiamo ballato su quella giocata a ripetizione dei due milanisti davanti ma poi abbiamo preso il comando del gioco ed avremmo meritato la vittoria. Un punto che brucia a livello di classifica ma dà anche un calore ed un colore diverso alle nostre prospettive. 
  9. "TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito"...ci si fa, tranquillo....eh quindi po**a tr**a e non solo, non ci sono altri commenti da fare, almeno io unnè vedo...."
  10. Il migliore ed il peggiore. Anche quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate nelle mie stories. AGGIORNAMENTO I votanti di Instagram hanno deciso così: IL MIGLIORE: GOSENS - Il peggiore: MANDRAGORA.

sabato 10 gennaio 2026

Abituati a tutto

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 676

Parte il nuovo anno con una tragedia dalle dimensioni immani che probabilmente nemmeno riusciamo a quantificare "davvero". In un locale a Crans Montana in un solo istante 40 vite spazzate via, centodieci ferite gravemente e un numero non calcolabile di quelle direttamente ed indirettamente segnate, irrimediabilmente. Il tutto reso ancora più crudele (come se fosse possibile...) perché accaduto a giovani esistenze che volevano e stavano solo festeggiando l'arrivo del nuovo anno.
"ALTRO GIRONE, ALTRO REGALO" tragico di questo nuovo anno. A Minneapolis pochi giorni fa invece Renee Good (madre trentasettenne di tre figli) è stata uccisa da un poliziotto dell'ICE (agenzia statunitense contro l'immigrazione clandestina) sostanzialmente a sangue freddo.
Eventi clamorosamente tragici, che hanno sicuramente scatenato il cordoglio e l'indignazione ma come sempre durati tremendamente troppo poco rispetto all'esigenza di salire in cattedra nei commenti ed andare oltre il buon senso ed il buon gusto. A Crans Montana infatti si sono messi sotto esame i comportamenti dei ragazzi e quelli dei genitori, in alcuni casi mettendoli sullo stesso livello di organizzatori e gestori. A Minneapolis si è stravolta la realtà andando a cercare ricostruzioni prima fantasiose poi inventate per la ricerca ossessiva dell'alibi precostituito per chi indossa una qualsivoglia divisa.
Così, opinione dopo opinione e riga dopo riga, sono andate in secondo piano le vittime e si sono aperti i processi e/o i dibattiti che hanno visto non interessarsi più della tragedia ma solo ascoltare la futile profondità della propria voce da parte dei cosiddetti commentatori. E non solo. Sì perché poi alla fine in quel girone dantesco ci finiamo tutti (io per primo che sto scrivendo questo post) e confermiamo qualcosa di ugualmente tragico: che ci stiamo sostanzialmente abituando a tutto
Guardandoci intorno, a questa frase, potremmo abbinare infiniti argomenti ed aver costantemente la sensazione che alla fine, per davvero, non ci meraviglia o meglio scandalizza più niente. Ed allo stesso tempo fingiamo che accada e su tutto dobbiamo esprimere la nostra opinione. Che sarebbe bellissimo e confortante se nascesse da un vero credo o da un accurato sapere ma essendo determinato solo dalla moda generale e dal sostanziale menefreghismo concreto degli eventi, diventa davvero sconcertante.
In tutto questo prima un locale intero di giovani donne e giovani uomini ha visto la propria vita cambiata per sempre poi una giovane mamma e di riflesso i suoi tre figli l'ha vista cancellata da quelli che dovevano essere "le forze dell'ordine". Ma già oggi non sono più al centro dell'attenzione di tutti noi, abituati a voltare pagina rapidamente come si manda avanti un reel. Avanti la prossima tragedia, siamo pronti a dire la nostra.

mercoledì 7 gennaio 2026

Nemmeno col passamontagna

I #KappaDeca di stagione

La mia Viola

Infrasettimanale e #KappaDeca in quel dell'Olimpico per la sfida ai "laziesi".  

  1. Partita. Campionato - 19^ : LAZIO - FIORENTINA = 2 - 2    GOAL: Cataldi, GOSENS, GUDMUNDSSON (R), Pedro (R)
  2. Formazioni. Formazione totalmente confermata rispetto a domenica (clicca qui). Unico cambio il ritorno da titolare (bentornato!) di Gosens al posto di Ranieri. Fa rumore invece la conferma di Piccoli o meglio la non titolarità di Kean.
  3. Primo tempo. Nei primi dieci minuti c'è da segnalare solo l'ennesima perla di Dodò che lancia il contropiede avversario che per fortuna si perde prima della porta. Dopo poco lo imita (in peggio) anche Comuzzo e dobbiamo ringraziare Isaksen che si perde nell'ultimo passaggio. Attorno al quarto d'ora sale ulteriormente l'onda laziale, prima con un tiro di Basic respinto da De Gea poi con tre salvataggi sulla linea viola per evitare il gol avversario. Siamo schiacciati e ci starebbe anche un rigore per trattenuta su Gila ma per fortuna al Var probabilmente "ci deve essere un contatto". Il resto del tempo è un piano da entrambi i lati.
  4. Intervallo. "...comunque che con Piccoli centravanti magari si perde un po' in pericolosità ma si gioca meglio mi pare abbastanza evidente..."
  5. Secondo tempo. Dieci minuti e succede di tutto. Cataldi salta netto Fagioli con una gran giocata, trova l'assist di Vecino a chiudere il triangolo e porta in vantaggio la Lazio. Gol dell'ex su assist dell'ex. Pochi minuti e Fagioli si fa subito perdonare con una palla filtrante bellissima per Gosens che in diagonale trova il pareggio. Quanto ci sei mancato Robin. Dopo che Parisi dimostra quanta differenza ci sia tra esterno ed esterno calciando senza forza dopo un assist di Fagioli la partita si spegne un po'. All'ottantesimo serve la versione Superman di De Gea per respingere un colpo di testa di Gila da pochi metri e farsi "coccodrillo" per ribattere il tap in di Romagnoli. A pochi minuti dalla fine si accende il Sozza day. Gud strascica il piede su una scivolata di Gila e praticamente "commette fallo" ed invece il VAR ordina il calcio di rigore: lo stesso Gud ci porta in vantaggio. Nemmeno il tempo di vergognarsi e Comuzzo si attacca alla maglia di Zaccagni che ricambia la strattonata e si lascia andare ma è rigore che Pedro realizza per il 2-2 finale.
  6. Pagelle. De Gea 7,5 ; Dodò 5,5 , Comuzzo 4,5 , Pongracic 5 , Gosens 7 ; Parisi 6- , Fagioli 7- , Mandragora 5 , Ndour 5- Gudmundsson 6,5 , Piccoli 5-  Kean 5 , Ranieri 6-  , Solomon 6 , Pablo Marì SV , Nicolussi Caviglia SV All. Vanoli 6-   
  7. Prestazioni.  Le prestazioni di Piccoli e Ndour non sono casi di calcio ma da Chi l'ha visto. Gud prima indisponente all'inizio poi si sbatte ed è ovunque per concludere con una medaglia d'oro con il tuffo dalla piattaforma tre metri. Comuzzo infila l'ultima perla ad una collana di errori con il rigore provocato al 94esimo. Fagioli sbaglia tantissimo ma è l'unico che pare un calciatore di qualità. Bentornato e teca di vetro per Gosens. Metti Kean metti Kean, o perchè ha messo Kean?
  8. Kommento. Quando giochi in modo orribile un tempo e mediamente un altro, salvi tre volte sulla linea, il tuo portiere fa (almeno) un miracolo, non ti danno un rigore contro apparso netto e te ne regalano uno, se non vinci dimostri che al momento ti meriti di essere penultimo. Un punto all'Olimpico va anche bene, "NESSUNO LO NEGA" , ma la sensazione che questa gara mi lascia non è per niente positiva. Guardiamo alla classifica smossa ed al secondo risultato utile conquistato in tre giorni. Ma se non cambiamo qualcosa per davvero......
  9. "TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito"...si vince facile, papera di Ballotta e gol di Pazzini, no? Dai che gol sbagliato e gol subito...Gud indisponente invece Fagioli gioca altro che il tuo capocannoniere....dai iolaeee dai...ma un gol di testa su un cross mai eh...iolaeee...ma che ca**o fa Comuzzo? So'nasega....va bene eh....ma iolaeeeee...."
  10. Il migliore ed il peggiore. Anche quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate nelle mie stories. AGGIORNAMENTO I votanti di Instagram hanno deciso così: IL MIGLIORE: FAGIOLI - Il peggiore: COMUZZO - NDOUR.

domenica 4 gennaio 2026

Che sia la volta buona?

I #KappaDeca di stagione

La mia Viola
Contro la Cremonese la sfida di una Viola che "SI VOLEVA RIFARE" di una sconfitta a Parma che aveva interrotto il possibile rilancio dopo la vittoria con l'Udinese (clicca qui). Primo #Kappadeca dell'anno.
  1. Partita. Campionato - 18^ : FIORENTINA - CREMONESE = 1 - 0   GOAL: KEAN 
  2. Formazioni. Confermato il nuovo modulo con Ranieri che torna sulla fascia senza fascia e con Parisi che, a destra, fa un misto tra esterno di centrocampo e di attacco. Ndour fa la stessa cosa fra esterno ed interno a sinistra e Piccoli sostituisce un Kean che in settimana non si è allenato e va quindi in panchina.
  3. Primo tempo. I primi quindici minuti sono gagliardi e pieni di buona volontà. Fagioli riceve un clamoroso regalo da Folino (chi!?!?!) ma il tiro è centrale, subito dopo Parisi invece taglia bene su un bel cross di Ranieri e di testa prende la parte alta della traversa. Chiude il trittico di azioni il solito Mandragora che da fuori sfiora il palo. L'effetto ondata sembra svanire e ritorniamo ad essere pericolosi solo nel finale quando Piccoli guadagnerebbe un rigore un po' generoso ma che non può essere mai tolto dal VAR ed infatti prima il rigore viene concesso e poi tolto alla revisione. "Es claro". Un paio di semi nuvoloni da "discussioni/accenni di risse" per un finale di tempo nervoso.
  4. Intervallo. "...a questo giro che s'era d'accordo su chi doveva tirarlo il rigore, ce lo tolgono..."
  5. Secondo tempo. Il buon ritmo dei primi quindici minuti è un lontano ricordo nel secondo tempo. La prima occasione ce l'hanno loro con una buca clamorosa di Ranieri che lancia Vardy sul cui cross Comuzzo anticipa Bonazzoli che avrebbe avuto la porta sostanzialmente libera. Non produciamo sostanzialmente niente se non una telefonata da fuori di Gosens ed un bel filtrante per Piccoli che viene chiuso da Baschirotto. A dieci minuti De Gea evita la beffa con un buon intervento su una punizione tagliata. Sembra finire con un pareggio inutile quando Salomon al primo di recupero mette una bella palla dentro per Fortini che gioca a rimbalzino con Audero, palla a Kean entrato da poco che colpisce quel tanto che basta per regalarci i tanto sospirati tre punti.
  6. Pagelle. De Gea 6+ ; Dodò 5,5 Comuzzo 6,5 , Pongracic 6- , Ranieri 5 ; Parisi 6 , Mandragora 5 , Fagioli 7- , Ndour 5  Gudmundsson 6+  , Piccoli 6-  ; Gosens 6 , Fortini 6 + , Salomon 6 + , Kean 6,5 , Nicolussi Caviglia SV  All. Vanoli 6 +     
  7. Prestazioni. Fagioli gioca da regista ma anche da interno e perché no da mezz'ala vista la pochezza dei suoi colleghi di reparto. Ranieri riesce a far creare la prima occasione alla Cremonese che obiettivamente tutto sembrava meno che volerci dare noia. Gud corre tantissimo e ci mette davvero l'impegno giusto, peccato che dovrebbe anche fare la differenza, ma piano piano magari arriverà anche quella. Comuzzo fa un gol che non va sui tabellini ma ci porta i tre punti come la zampata di Kean.
  8. Kommento. L'entusiasmo e le analisi che sento/leggo in giro non le condivido ma credo che questa possa essere una vittoria molto pesante. Abbiamo giocato venti minuti come una squadra che deve vincere a tutti i costi ed abbiamo prodotto un tiro centrale, una traversa ed un palo sfiorato. Un rigore a nostro favore ci poteva stare, non ci poteva stare sicuramente di toglierlo una volta concesso. Poi ci siamo spenti. Un secondo tempo tremebondo con più pericoli loro che nostri, faceva presagire la solita gara da "occasione persa", poi la zampata vincente. Vittoria meritata ma che andrei cauto a definire quella del cambiamento. Sicuramente sono tre punti fondamentali e tremendamente importanti/pesanti anche e soprattutto a livello di classifica. Adesso c'è capire se può essere questa la scintilla che tanto stiamo aspettando/invocando, intanto cominciamo bene quest'anno....e non è affatto poco. 
  9. "TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito"...mi è arrivato l'eco della vittoria a fatica come la vittoria stessa..."
  10. Il migliore ed il peggiore. Anche quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate nelle mie stories. AGGIORNAMENTO I votanti di Instagram hanno deciso così: IL MIGLIORE: FAGIOLI - Il peggiore: RANIERI.

sabato 3 gennaio 2026

Per prime le cose importanti

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 675
Il primo post dell'anno è sempre "già scritto". Per cominciare bene l'anno o perlomeno per fare qualcosa di positivo e farlo iniziare nel verso giusto. "NELLA GARA COL DESTINO ESSERE PER IL MOMENTO ESSERE UMANO" è quello che dovremmo sempre ricordarci. Perché quello siamo: noi e non solo
E come primo gesto del 2026 tesserarsi per chi nel mondo prova a farlo presente a tutti mi sembrava una buona idea. La migliore, da SEMPRE .
Così anche per il 2026 mi sembra il minimo dirvi che se volete/potete, EMERGENCY è lì che aspetta il vostro gesto. Quindi, come sempre consiglio non richiesto, se volete anche voi avere questa piacevole sensazione di cominciare al meglio l'anno - ripeto, per chi vuole e può e per come vuole e può - vi lascio dei link di riferimento:

martedì 30 dicembre 2025

La capacità della nostalgia

S
#Klibro Dicembre 2025 
qui il mio intero catalogo
EBASTIANO MONDADORI
"Di cosa siamo capaci"
La nave di Teseo

Il romanzo di Sebastiano Mondadori è un percorso di vita, anzi più di una, che l'autore compie con il lettore. Nella trama e nel suo sviluppo il libro attraversa incontri e sentimenti di vari personaggi che circondano le vite di Adele e Nina, le due vere protagoniste della storia. Il racconto attraversa epoche diverse anche perché proprio le due "attrici principali" vivono i loro periodi giovanili (al centro del libro) a generazioni di distanza, essendo madre e figlia. In questi distanti momenti ci sono elementi comuni: gli amori, la politica, le società in ebollizione, i compagni di strada e di percorso, gli amici. E' una vera e propria "saga familiare" anche se da questa definizione comunemente intesa, il tutto è lontanissimo. Le due protagoniste sembrano diametralmente opposte ad un primo sguardo: una super intraprendente e libertina (Adele) ed una più riservata ed a suo agio solo in una cerchia ristretta di persone (Nina). "UNA VITA CHE POTEVA ANDARE MA NON SI SAPEVA DOVE" sembra però il ritornello comune che entrambe cercano di sviare ma in cui tutte e due si trovano immerse.
"La nostalgia è il passato delle nostre speranze" è una delle fotografie del racconto, nonché la dedica dell'autore e ringrazio chi l'ha fatta mettere sul mio libro (GRAZIE!!), ed è una sintesi direi molto azzeccata. E' un libro che racconta in qualche modo anche le evoluzioni - e le involuzioni - della società che fa da panorama alle vite delle due protagoniste: dal 68 agli anni novanta, dai desideri di cambiare il mondo a quelli di visitarlo e scoprirlo. Nei loro amori sbagliati e nelle rincorse a successi ora vicini ora lontani tutto il desiderio di emergere dalle loro condizioni "date".
La scrittura di Mondadori è bella piena e densa e se da un lato avvolge con la giusta fotografia, dall'altro rischia in qualche punto di appesantirsi. Ho trovato il libro molto molto interessante ed accattivante nella parte iniziale, un po' più fermo in quella dello sviluppo centrale e del cambio di protagonista del momento (da Adele a Nina) per poi recuperare un po' nel finale. Ha spunti davvero riusciti che però in alcuni frangenti si appesantiscono per immagini che sembrano essere inserite più per calamitare l'attenzione che per reale esigenza narrativa. E' davvero importante l'uso dei personaggi e la capacità di mescolarli e renderli a turno dei veri e propri protagonisti. Importanti e numerose anche le immagini e le riflessioni che, vissute nei sentimenti dei protagonisti, restano nel lettore. Un libro che consiglio suggerendo però di leggerlo in un periodo di lettura "non stanca o lenta" per il rischio di perdere un po' il filo e/o di impantanarsi nelle pagine meno veloci.

CINQUE CITAZIONI

1 - "...la notte porta scompiglio. Ma non per via dei sogni che chiami traumi della fantasia. E' la trama rimasta impressa del giorno prima che stai prendendo in esame..."
2 - "....chissà se nella vita saranno più innamorati di adesso, in questo preciso istante....."
3 - "...se fosse possibile io scriverei camminando, ancora meglio ballando. Da ferma le idee mi scappano..."
4 - "...è difficile parlare degli amici senza parlare di se stessi..."
5 - "...non condivide nulla di quello che ha scritto da felice perché la felicità la vive come una delle tante variabili accidentali nel suo sistema di valori dominato dal gioco..."

Mia personale VALUTAZIONE: ***° - tre stelle e mezzo su cinque

venerdì 26 dicembre 2025

Semplicemente Julia

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 674
Proprio oggi mi è capitato di vedere tra i ricordi di Facebook un vecchio post scritto su Julia Roberts e la sua clamorosa bellezza in Notting Hill
E stasera - non "PERO' SU CANALE NOVE" ma su Rete Quattro - sta andando in onda proprio il suo splendore in quello che secondo me resta uno dei suoi film "da podio"
Lo guardo e come sempre resto ammirato e rapito cogliendo, anche in un film visto millequattrocentododici volte, particolari diversi e praticamente nuovi. Il suo battibeccarsi sarcastico/ironico con Hugh Grant, alcune increspature del suo sorriso, il parlare con lo sguardo, uno splendore che sembra ampliarsi ogni volta che uno lo ammira nuovamente. La semplicità e la profondità mescolate con il perfetto mix e le esatte dosi. Romanticismo e sorrisi. "Per dindirindina" che bellezza.
Qualcosa che rimane "indefinitamente".

domenica 21 dicembre 2025

Scintilla Okoye

I #KappaDeca di stagione

La mia Viola
Sperando di nuovo di poter vedere la prima vittoria della stagione, #Kappaviola dal Franchi per la sfida all'Udinese.
  1. Partita. Campionato - 16^ : FIORENTINA - UDINESE = 5 - 1   GOAL: MANDRAGORA, GUDMUNDSSON, NDOUR, KEAN, Solet, KEAN 
  2. Formazioni. Mister Vanoli dopo quindici giornate senza vittorie fa crollare il suo "NEMMENO UN DUBBIO MAI" sul modulo. Si passa dalla difesa a cinque a cinque difensori collocati a quattro in difesa ed uno fuori ruolo tra centrocampo ed attacco. L'immancabile Dodò e l'imprescindibile capitanRanieri (SIGH) guidano Comuzzo e Pongracic in difesa. Parisi viene sfrattato dalla difesa e va a fare l'ala, mentre Ndour diventa titolare dal nulla ed accompagna Mandragora e Fagioli in regia (riSIGH) partendo da sinistra. Gud e Kean in attacco.
  3. Primo tempo. Pronti via e la svolta subito all'ottavo: Okoye esce alla kamikaze fuori area e colpisce di mano travolgendo anche Kean, rosso inevitabile. Sulla punizione successiva Mandragora sfiora la traversa. Venti minuti ed appena finito lo sciopero della curva, Gud da fuori prende il palo e sembra la solita serata stregata. Dopo poco però arriva una punizione dal limite e Mandragora con una deviazione batte un Sava apparso lentissimo nel tuffarsi. C'è un solo rischioso affondo di Zaniolo, mentre Gud si inventa un eurogol con prima una finta speciale poi un tiro perfetto al sette. Pochi istanti prima dell'intervallo Fagioli mette un "cioccolatino" (cit. Rone) capace di far segnare anche Ndour di testa.
  4. Intervallo. "...allora siamo tre a zero all'intervallo con un uomo in più, se riusciamo a riaprire anche questa ci danno l'Oscar per il migliore film di fantascienza..."
  5. Secondo tempo. Iniziamo leggeri e l'Udinese si fa viva con un tiro di Kamara respinto da De Gea. Poi però Parisi affonda ed in diagonale coglie il palo, sul rimbalzo Kean è pronto a siglare il poker. Kean potrebbe far doppietta ma torna quello di domenica scorsa e davanti al portiere su lancio di Fagioli tira fuori. L'Udinese invece trova un gran gol con Solet che dopo aver bevuto Dodò piazza un tiro perfetto al sette. Neanche il tempo di aver qualche minimo pensiero/preoccupazione che Kean svernicia Solet stesso e realizza il definitivo 5 a 1. Gud potrebbe chiudere il set ma il suo tiro non è preciso.
  6. Pagelle. De Gea 6 ; Dodò 6 , Comuzzo 6,5 , Pongracic 6 , Ranieri 6 ; Parisi 7+ , Mandragora 7 , Fagioli 7,5 , Ndour 6,5  Gudmundsson 7,5  , Kean 7  ; Fortini 6 , Piccoli 6 , Kouamè 6 , Viti SV , Nicolussi Caviglia SV  All. Vanoli 6,5     
  7. Prestazioni.  Parisi schierato a sorpresa come ala destra fa la sua solita infinita confusione ma con una pericolosità ed una decisività questa volta nel verso giusto. Fagioli illumina e regala davvero giocate di livello superiore, imitato e quasi superato per qualità da Gud vestito finalmente da dieci. Kean si sblocca con una doppietta più importante per il morale che per il risultato. Geniale il cartellino giallo di Ranieri (finalmente senza fascia) a partita finita e su un'azione inutile.
  8. Kommento. Che sia Okoye l'uomo della nostra svolta? Speriamo. Sicuramente è stata una scintilla finalmente positiva che ha dato il via ad una partita giocata in discesa ma bene e soprattutto ricca di gol. Ovviamente serviranno diverse conferme ed anche test un filino più probanti rispetto ad una gara intera giocata in superiorità numerica, ma alcuni segnali però sono vagamente incoraggianti, leggi alla voce asse centrale Fagioli/Gud/Kean. Adesso però quello che conta è dare seguito a questi tre punti, perché non abbiamo fatto nulla se non sfruttare appunto una scintilla accesa da Okoye. 
  9. "TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito"...arrivo ora sul 3-0, ma come mai questa cosa?!?!? : -) S'è trovato il modo di perdere anche in 9 senza arrivare a fare un tiro in porta in passato eh...lamentati che t'hanno fatto il regalo di Natale...l'è per quello che io 'untelofo...e comunque l'è importante il risultato per la differenza reti per gli spareggi per la salvezza..."
  10. Il migliore ed il peggiore. Anche quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate nelle mie stories. AGGIORNAMENTO I votanti di Instagram hanno deciso così: IL MIGLIORE: PARISI - Il peggiore: RANIERI.

sabato 20 dicembre 2025

Chissà...

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 673
Chissà che Natale staranno programmando a Gaza. Mi viene da chiedermelo mentre sono in coda per tornare a casa in una Firenze che sembra impazzita già a sei giorni dall'evento. Quello solito. Quello immancabile. Quello inderogabile.
Arriva ogni dodici mesi, preciso preciso, ed ogni dodici mesi si ripete la solita noiosissima tiritera. Quella che ci vede rincorrere non si sa bene cosa per non si sa bene quale motivo. E le strade si ingolfano, i negozi strabordano, i locali generano code, le ipocrisie non si contano. Ogni anno siamo tutti "VITTIME E COMPLICI" di questo massacro di sincerità e naturalezza cercando di andare sull'onda o quando ne rimaniamo scottati di non esserne troppo travolti.
Anche provando a rimanerne fuori alla fine ne rimaniamo invischiati tra un regalo che non vorremo fare e "ci tocca", un augurio che non sentiamo nostro ma ci ritroviamo "a pronunciare" e una serie di ipocriti sorrisi che ci vediamo recapitare da chi sostanzialmente ci considera solitamente il giusto e l'onesto
In tutto questo ci sarebbe la festività religiosa ma sfugge alla quasi totalità del mondo. Passi se ad avere questa dimenticanza è un posizionato su rive opposte all'evento come il sottoscritto, più curioso se lo spirito e la finalità del periodo sono ignorati da chi fa o dovrebbe fare di quel giorno qualcosa di unico. Ogni anno mi viene da riflettere al riguardo, ogni volta con sempre meno interesse per questo periodo ed ogni ripetitivo periodo dicembre emerge una considerazione piena di sarcasmo sempre più evidente e più accentuato del mio già presente quotidianamente. 
Sento parlare di periodo di riflessione e di periodo di "svolta dei cuori" ed il mio primo ed unico pensiero va proprio laggiù. A Gaza appunto. Dove morte e distruzione sono le uniche due festività riconosciute ed attuali. Dove i regali sono bombardamenti e condizioni invivibili. Dove speranza e vita hanno il significato dell'utopia irrealizzabile invece che del desiderio da far esaudire al Babbo Natale di turno. Laggiù dove (quasi) tutti siamo un po' colpevoli di quel che è successo e sta succedendo. Dove non siamo stati né bravi né interessati a mobilitarci e/o a tenere l'attenzione viva sulla strage avvenuta ed in corso. Nel posto dove sostanzialmente l'umanità è terminata e sta terminando ancora ogni giorno.
E di Gaza purtroppo ce ne sono/potrebbero essere tante. Troppe. Non a quei livelli, non con quella tragedia, non con quella "fine del mondo". Ma tante. Situazioni che, con impatto e sviluppo diverso, hanno dentro di sé la cartina tornasole di quanto questo periodo sia sostanzialmente una rincorsa unica all'ipocrisia generale. Chissà se questa evidenza saremo mai in grado di affrontarla. Non dico superarla eh ma banalmente solo di ammetterla. Nel frattempo mettiamoci in coda per gli imperdibili eventi.
E buone rincorse/ipocrisie/auguri/regali a tutti.